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MAX TESTA
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Relazione sulla Riunione del Silb del 14 Marzo 2015

il Mar 14 Apr 2015 - 21:26
Ho partecipato oggi 14 Aprile a Bologna presso la sede Ascom (Palazzo Segni Masetti), in qualità di Responsabile Emilia Romagna di ASSODEEJAY), alla Riunione Tecnica dei Presidenti Provinciali Silb denominata "Dalla Protesta alla Proposta", che fa anche parte di una serie di incontri tra SILB e AssoDeeJay già iniziati da tempo.



Erano presenti:

  • Maurizio Pasca (Presidente Nazionale SILB)
  • Luciano Sbraga (Direttore Ufficio Studi FIPE)
  • Ernesto Mendola (Presidente Provinciale SILB di Parma)
  • Chiara Pintor (vice Prefetto Bologna)
  • Marco Caselgrandi (Direttore dell'Ufficio Coordinamento ispettivo presso la Direzione Generale della SIAE)
  • Mario Di Gioia (Presidente Nazionale ASSODEEJAY)
  • Marcello Santarelli (Presidente FEDERCONSUMATORI Emilia Romagna)
  • Primo Galassi (Tesoriere Nazionale A.GE.- Associazione Italiana Genitori)
  • Andrea Longhi (SAP - Sindacato Autonomo di Polizia e Responsabile Polizia Scientifica)
  • Fabiana Pacella (Giornalista)
  • Attilio Pecora (Avvocato del SILB)


Sono state analizzate le diverse strategie d'intrattenimento, le diverse tipologie di locali serali/notturni e come sia importante diversificare un'offerta adeguata alla domanda.











E' stato evidenziato come spesso i locali "abusivi" vengano pubblicizzati sui Social Network (Facebook) e di come spesso i poliziotti siano a corto di mezzi e di uomini per fronteggiare adeguatamente questi casi e alcuni uffici siano impossibilitati all'accesso a Facebook per individuare gli eventi illeciti in quanto prerogativa della Polizia Postale della quale tuttavia stanno chiudendo molti uffici.

Il discorso è evidentemente molto ampio e complesso.

Il Presidente Mario Di Gioia ha puntualizzato quelli che sono i Diritti dei DJ e del "Codice Etico" che metteremo in atto durante l'assemblea generale di AssoDeejay convocata in occasione di FIM-FIERA previsto per il 15 maggio 2015.
(Vedi art. 1-2 e seguenti della legge 4/2013 che definisce le norme delle "Professioni non organizzate in ordini e collegi".



Comunque l'obiettivo di questo momento di incontro è stato quello di trovare soluzioni adeguate per contrastare l’espandersi delle feste illegali su tutto il territorio nazionale. 

Al grido di protesta sollevato nel corso di questi anni dagli addetti ai lavori, si è unita dunque la volontà comune di porre fine all’imperversare di questo fenomeno attraverso una reale proposta da mettere in atto in ogni provincia in cui il Silb è presente.

Due sono i particolari che desidero riportare:

  1. Silb (Maurizio Pasca) ha chiesto ad Assodeejay (Mario Di Gioia) se fosse disposto ad impegnarsi a far si che i propri DJ accettino di lavorare SOLO in locali "a norma"...e ci può stare, ma io controbatto che se rinuncio a una serata nel "tal locale" perché "non a norma", Silb si deve impegnare a far sì che nessun'altro lavori in quel locale al posto mio. La mia controproposta può sembrare provocatoria, ma come dice spesso il Presidente Di Gioia "Gli accordi si fanno in 2", quindi, visto che i DJ hanno pagato tanto fino ad ora per essere onesti e in regola (e stanno pagando ancora), ci dobbiamo anche preoccupare se un titolare ha fatto i dovuti permessi? e in cambio di che?. Personalmente (e ripeto "personalmente") non sono d'accordo.
  2. Ernesto Mendola: "Il DJ che lavora in un locale/festa "abusivo/a è a sua volta responsabile perché sta facendo ballare persone durante un'attività illecita !".


Su queste 2 ultime cose, come già precisato, non sono d'accordo, ma come dico spesso "Sono opinioni personalissime e in quanto tali, discutibilissime !".


Ultima modifica di MAX TESTA il Ven 17 Apr 2015 - 11:02, modificato 1 volta


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SILLO
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Re: Relazione sulla Riunione del Silb del 14 Marzo 2015

il Mar 14 Apr 2015 - 22:19
accettare lavori soolo in locali a norma la vedo una cosa molto difficile,nel senso:
1 per "a norma" vorrei capire di preciso a cosa si riferisce, che il locale abbia chiesto l'autorizzazione e quindi abbia il borderò della serata (e penso che il dj si debba preoccupare solo di questo)
2 io come e quando lo scopro che il locale è a norma? il locale X mi chiama mi dice che è tutto a posto, pero poi si scopre che non c'è niente di a posto quando si è li poco prima della serata.
questo lo dico solo per evitare di scaricare troppe responsabilità sul dj (o il musicista)
Se il locale è in regola ma il dj ha canzoni illegali, la responsabilità deve ricadere sul dj,
viceversa se il locale non è in regola ma il dj ha il suo materiale in regola la responsabilità sarà del locale.
piu o meno è quello che penso,non so se mi sono spiegato bene


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