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Mike Oldfield - Moonlight Shadow

il Ven 23 Mag 2008 - 19:01


Ultima modifica di MAX DEEJAY il Ven 7 Nov 2014 - 18:03, modificato 1 volta


La vita non si misura dai respiri che facciamo ma dai momenti che ci tolgono il respiro

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Davide76
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MIKE OLDFIELD

il Mar 3 Ago 2010 - 14:01
EDIT BY WIKIPEDIA

Michael Gordon Oldfield (Reading, 15 maggio 1953) è un compositore e polistrumentista britannico. Durante la sua carriera ha spaziato tra vari generi, tra cui rock progressivo, pop rock, new age, musica classica e folk rock.


I genitori di Oldfield erano Maureen e Raymond Oldfield. La sorella Sally e il fratello Terry sono anch'essi musicisti di successo e compaiono in molti dei suoi album. I primi passi Mike Oldfield li fa in duo con la sorella Sally, pubblicando nel 1968 come The Sallyangie il disco Children of the Sun, pubblicato per la Transatlantic. Dopo lo scioglimento dei Sallyangie, Oldfield forma i Barefoot, un duo con il fratello Terry. Successivamente entra a far parte della "Whole World" di Kevin Ayers, ex-chitarrista dei Soft Machine, nel quale conosce David Bedford. Con quest'ultimo collaborerà successivamente in Tubular bells. L'avventura di "The Whole World" dura solo un album (Shooting at the moon del 1970), anche se Oldfield ha modo di tornare a collaborare per Ayers in Whatevershebringswesing, del 1972.

Già nel 1972, Oldfield ha per le mani una versione demo della futura Tubular bells, ma l'opera non trova nessun discografico disposto ad investirvi. Ciò fino all'incontro con il produttore Richard Branson che, proprio in quel periodo, sta avviando la casa discografica Virgin. Oldfield riesce a far ascoltare la propria demo agli ingegneri del suono Tom Newman e Simon Heyworth. Branson si fa convincere a produrre il disco che diviene anche l'album inaugurale della casa Virgin. Tubular Bells resta certamente la sua opera più celebre. Si tratta di una composizione strumentale in cui Oldfield ha modo di dare sfogo al proprio eccezionale polistrumentismo. Viene lanciata il 25 maggio 1973 e, in breve, si impone tutto il suo valore rivoluzionario, dal momento che Oldfield vi suona più di venti diversi strumenti in una registrazione realizzata unendo più livelli: risulta quasi impossibile affibbiare una specifica etichetta ai due movimenti di cui si compone l'opera per via della moltitudine di temi e di stili presenti. L'album raggiunge velocemente la top 10 nelle vendite in Inghilterra e rimane in classifica per 247 settimane. Anche in America è un successo, anche a motivo del suo utilizzo come parte della colonna sonora del film L'esorcista (The exorcist, del 1973). Nell'autunno del 1974, il successivo LP, Hergest Ridge arriva al primo posto delle classifiche inglesi per tre settimane e detronizza lo stesso Tubular Bells.

Analogamente a Tubular Bells, anche Hergest Ridge è caratterizzato dalla forma suddivisa in due movimenti strumentali, che questa volta evocano delle scene dal rifugio di campagna di Oldfield nell'Herefordshire. Segue nel 1975 Ommadawn che, accanto ai due soliti movimenti, introduce anche una canzone (On horseback, cantata - cosa abbastanza insolita per l'artista - da Oldfield stesso). Spiccano gli interventi di Sally e Terry Oldfield e di una compagnia di percussionisti del Ghana che chiudono la prima facciata.

Nel 1978 esce Incantations, che introduce massiciamente interventi vocali e corali di Sally Oldfield, Maddy Prior e del coro femminile del Queen's College di Londra. Qualcosa del genere si era già visto nella seconda facciata di Hergest ridge.



I primi anni ottanta vedono la transizione della musica di Oldfield verso un pop decisamente più fedele al mainstream, con tracce strumentali più brevi e cover: ciò accade, ad esempio, in Platinum (che vede persino una interessante versione di I got rythm di Gershwin) e QE2. Subito dopo, la sua attenzione si rivolge alla scrittura di canzoni, con una serie di collaborazioni. Di questo periodo è Moonlight Shadow, formidabile hit del 1983 (tratto da Crises), con Maggie Reilly: il brano ha tra i suoi temi ispiratori la morte di John Lennon. Si tratta probabilmente del maggiore successo commerciale di Oldfield: a riprova di ciò, il fatto che esso sia stato ripreso da molti altri artisti, tra cui Aselin Debison (cantante canadese), DJ Mystic (artista di musica elettronica e di techno) I Groove Coverage (band europea) e Kokia(cantante j.pop giapponese). Dello stesso album è da ricordare Foreign Affair che ebbe come singolo parecchio successo per altro mixato ad un brano di gran voga di allora che era Giddyap A GoGo di Ad Visser & Daniel Sahuleka, sempre del 1983.

Oldfield, in seguito, si dedica alla composizione di colonne sonore (The Killing Fields di Roland Joffé) e alla creazione di video (buona parte dei video per l'album Islands sono realizzati proprio da Oldfield). È però un periodo di attrito con la sua etichetta, la Virgin Records, la quale insiste affinché un eventuale futuro album strumentale si intitoli Tubular Bells 2. La risposta ribelle di Oldfield è Amarok, un lavoro lungo un'ora, con temi che cambiano molto rapidamente (a quanto pare, con l'intenzione di rendere impossibile l'estrazione di un singolo dall'album), scoppi di rumore improvvisi e un insulto nascosto in un Codice Morse molto ingegnoso diretto a Richard Branson. Nonostante sia indicato da molti fan come il suo lavoro migliore, non gli arride il successo commerciale. Il lavoro che segna il definitivo divorzio dalla Virgin è Heaven's open, in cui si insiste con attacchi velati a Branson. È anche il primo album in cui Oldfield stesso canta tutte le parti vocali. Alcuni dicono che, dietro questa scelta, ci fosse l'ansia di Oldfield di lasciare la Virgin il più presto possibile (aveva precedentemente detto che la sua voce non era adatta ai suoi dischi).



Per la Warner Oldfield continua a realizzare musica caratterizzata da stili musicali innovativi: Tubular Bells II è una reinterpretazione di Tubular Bells, l'album che gli aveva portato fama e fortuna. Il disco viene presentato in anteprima durante un concerto dal vivo al Castello di Edimburgo. Nel 1994 esce un nuovo lavoro, intitolato The Songs of Distant Earth, basato sull'omonimo racconto di Arthur C. Clarke ed è caratterizzato da raffinate sonorità New Age. Due anni dopo esce Voyager, un album basato su sonorità celtiche (include difatti covers di brani popolari celtici). Segue Tubular Bells III (anch'esso eseguito in anteprima ad un concerto, questa volta all'Horse Guards Parade di Londra), album in qualche modo influenzato dalla musica dance e dalle atmosfere dei dintorni della sua nuova casa ad Ibiza.

Il 1999 è l'anno che segna l'uscita di due nuovi album: Guitars (10 brani suonati interamente da chitarre) e The Millennium Bell (dove Oldfield ripercorre la storia della terra dalle sue origini).

Nel 2002 esce l'album/videogioco Tr3s Lunas, da cui è tratto il singolo To be free.

Nel 2003, esce l'album Tubular Bells 2003, un nuova registrazione dell'originale Tubular Bells, su CD e DVD-audio. Ciò si è reso necessario per sistemare alcune imperfezioni nella versione originale, causate dalle limitazioni tecnologiche esistenti al tempo della prima incisione ma anche al poco tempo allora disponibile durante le registrazioni. Con questa uscita, Oldfield, ha voluto anche ricordare il 30° anniversario di Tubular Bells ed inoltre il proprio 50° compleanno.

Il 12 aprile 2004 Oldfield ha lanciato il seguito del suo progetto relativo alla realtà virtuale, noto col nome Maestro, un gioco che contiene musiche tratte dall'album Tubular Bells 2003 e alcune melodie inedite. La versione dimostrativa del gioco è reperibile sul sito ufficiale dell'artista.

Il 7 luglio 2007 Mike Oldfield viene battezzato come più celebre compositore e chitarrista dopo un concerto al Castello di Windsor situato a Windsor nella contea inglese del Berkshire. Il talentuoso musicista viene riconosciuto con il titolo ("un uomo solo è un'orchestra intera") vista la sua bravura nel suonare diversi strumenti musicali.

Il 3 marzo 2008 è stato rilasciato, solo in formato digitale, il singolo "Spheres". Si tratta di una traccia demo che Mike Oldfield ha realizzato prima che Karl Jenkins, suo collaboratore nella realizzazione di "Music of the spheres", intervenisse come arrangiatore sull'opera. Nel Dicembre dello stesso anno partecipa con il brano "Song for Survival" al progetto omonimo volto a preservare e tutelare le tribù dell'Amazzonia.

Il 7 marzo 2008 Mike ha tenuto un concerto a Bilbao presso il Museo Guggenheim per promuovere a livello mondiale l'uscita del suo album sinfonico Music of the Spheres.


DISCOGRAFIA

1973 Tubular Bells
1974 Hergest Ridge
1975 The Orchestral Tubular Bells
1975 Ommadawn
1978 Incantations
1979 Exposed
1979 Platinum
1980 Airborn
1980 QE2
1982 Five Miles Out
1983 Crises
1984 Discovery
1984 The Killing Fields (colonna sonora)
1987 Islands
1989 Earth Moving
1990 Amarok
1991 Heaven's Open
1992 Tubular Bells II
1994 The Songs of Distant Earth
1996 Voyager
1998 Tubular Bells III
1999 Guitars
1999 The Millennium Bell
2002 Tr3s Lunas
2003 Tubular Bells 2003
2005 Light + Shade
2007 Music of the Spheres stampato anche in edizione a doppio disco con la versione live
2009 Tubular bells 2009


COMPILATION

1976 Boxed (Tubular Bells, Hergest Ridge e Ommadawn in quadrifonia)
1979 Impressions (2 LP)
1980 Music wonderland
1981 Episodes
1985 The complete Mike Oldfield
1987 A Virgin compilation
1990 Collector's edition box I
1990 Collector's edition box II
1990 Tubular Bells/Amarok
1993 Elements: The Best of...
1997 XXV: The essential
2001 The Best of Tubular Bells
2003 The complete Tubular bells
2006 The Platinum Collection


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Re: Mike Oldfield - Moonlight Shadow

il Mar 3 Ago 2010 - 18:46
lui ne sa na cifra
resp




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Re: Mike Oldfield - Moonlight Shadow

il Mar 3 Ago 2010 - 20:16
ah davide, cosa mi fai ricordare, la mia giovinezza era incentrata su questo artista di cui ho quasi tutto ma il brano che mi ha colpito e che ancora ascolto volentierissimamente (azz ho creato un nuovo termine) e taurus:
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ovviamente non disdegno di ascoltare qualsiasi cosa sua passando da platinum, Qe2
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o anche le più recenti:
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caro davide, con questo artista per quanto mi riguarda sfondi una porta aperta e questo ci porta ancora al discorso sulla cultura ma che non facciamo qui dato che la discussione è gia in atto in altra sede.
:Abbr:
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Davide76
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Re: Mike Oldfield - Moonlight Shadow

il Mar 3 Ago 2010 - 23:26
Se notate ho postato delle biografie di artisti come Vangelis , Jean michel jarre , Tangerine dream , e il qui presente MIKE OLDFIELD.
Perche attica lo sa e i piu vecchiotti anche questi sono stati e lo sono ancora dei MAESTRI indiscussi della musica elettronica.
Io dei suoi lp ne ho parecchi adoro il loro modo di comporre e la professionalità che hanno questi artisti nel vero senso della parola.

Queste biografie le ho postate piu che altro per i piu giovani e specialmente per quelli che vogliono cimentarsi nel mondo del producer , perche secondo me meglio di questi maestri nel mondo non ci sono , e siccome son sicuro che il 90% dei piu giovani non sanno neanche chi siano questi GRANDISSIMI Artisti , vi consiglio di leggere le loro biografie perche son veramente dei personaggi che hanno messo le fondamenta nel futuro della musica elettronica e non Wink



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Re: Mike Oldfield - Moonlight Shadow

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