VIRTUALDEEJAY - Da 10 anni un Forum di DJ

Usa un'email VALIDA per convalidare la registrazione

Il forum è gratuito e la definizione "conto" significa "account" (iscrizione)

Se sei già registrato puoi entrare cliccando "ACCEDI" e ricorda di personalizzare il tuo profilo cliccando su "PROFILO".
VIRTUALDEEJAY - Da 10 anni un Forum di DJ

VirtualDJ, Licenza Siae (DJ On Line), Assodeejay


E' ufficiale, Prince morto per una overdose da oppiacei

Condividere
avatar
MAX TESTA
Assodeejay
Assodeejay

Sei un DJ ?
Numero di messaggi : 9470
Età : 46
Città e Provincia : Parma (PR)
Attività : Resp.Assodeejay Emilia Romagna
Mi sento: : fine come la carta vetrata !!!
Punti : 18083
Reputazione126

E' ufficiale, Prince morto per una overdose da oppiacei

Messaggio Da MAX TESTA il Ven 3 Giu 2016 - 8:40





Prince è morto per una overdose di oppiacei come Michael Jackson. 


Lo rivela un funzionario vicino alle indagini sul decesso del cantante, trovato senza vita nella sua casa di Minneapolis il 21 Aprile
Ancora da chiarire se la dose letale di oppiacei sia dovuta a una prescrizione errata di un medico o se sia stata assunta dal cantante per sua stessa iniziativa.
L'ipotesi di una overdose circolava da tempo ed era tra quelle prese in maggiore considerazione dagli inquirenti dopo l'autopsia e dopo aver escluso il suicidio come causa della morte del cantante 57enne.
Le indagini si erano inoltre concentrate su alcuni medici che avevano Prince in cura e che potrebbero avergli prescritto dosi eccessive di antidolorifici. L'artista, infatti, aveva iniziato a prendere oppiacei per alleviare il dolore procuratogli da un intervento alcuni anni fa.

Il farmaco "incriminato" è il Fentanyl - L'overdose che ha ucciso Prince sarebbe di "Fentanyl". 
Lo hanno rivelato i risultato dell'autopsia eseguita sul cantante. 
Secondo il medico legale, la popstar ha preso il farmaco di sua iniziativa anche se non è ben chiaro in che data. Il Fentanyl è un oppiaceo sintetico 50 volte più potente dell'eroina e, secondo quanto riferisce la stampa americana, è responsabile del recente aumento nel paese di morti per overdose.


I malori e i farmaci prescritti
Sulla morte del cantante è in corso un’inchiesta per capire se le cause della morte siano da ascrivere all’uso di stupefacenti oppure a un eccesso di farmaci prescritti da un medico. La morte di Prince, lo scorso 21 aprile, è avvenuta solo una settimana dopo che il musicista 57enne era stato ricoverato d’urgenza in un ospedale dell’Illinois. Era di ritorno da un concerto ad Atlanta, in Georgia, e si era sentito male a bordo del suo aereo privato. Le sue condizioni erano apparse subito gravi al punto che il pilota era stato costretto ad un atterraggio di emergenza. I medici gli avevano fatto un’ iniezione di Narcan, un farmaco che serve a salvare la vita in caso di sospetta overdose da oppiacei.

I medici sotto inchiesta
L’autopsia era stata praticata il giorno dopo la morte del cantante, con gli inquirenti che avevano lasciato aperte tutte le ipotesi, escludendo tuttavia quella del suicidio. Immediatamente dopo la morte, le indagini, coordinate a livello federale dalla Dea, l’antidroga americana, erano state indirizzate anche nei confronti di due medici che lo avevano in cura e che avrebbero potuto prescrivergli dosi eccessive di «pain killer»: il dottor Michael Todd Schulenberg, che lo aveva visto fino al giorno prima del decesso e che appunto gli aveva prescritto dei farmaci, e il dottor Howard Kornfeld, uno specialista delle dipendenze da farmaci al quale si era rivolto l’entourage di Prince per aiutarlo a disintossicarsi. Non potendosi recare di persona, Kornfeld aveva mandato il figlio Andrew per una consulenza. Quest’ultimo, non un dottore, aveva con sé un farmaco per il trattamento delle dipendenze da oppiacei. Il farmaco avrebbe dovuto essere consegnato a un medico che aveva Prince tra gli appuntamenti. La morte della star aveva suscitato sconcerto anche perché il folletto di Minneapolis era noto per le sue abitudini salutiste.

Il nodo dell’eredità
La sua scomparsa, inoltre, ha lasciato aperta la questione dell’eredità visto che il cantante non aveva fatto testamento e non aveva né figli né mogli. In ballo c’è un patrimonio da oltre 300 milioni di dollari oltre al ricavato delle vendite record di copie dopo la sua scomparsa. C’è ancora la questione della famosa cassaforte contenente presumibilmente musica inedita in grado di produrre album per un secolo. In mancanza di un testamento, un tribunale del Minnesota ha nominato un amministratore legale. Secondo la legge dello stato, in mancanza di altri eredi, il patrimonio dovrebbe essere diviso tra la sorella Tyka e altri cinque fratellastri.

Fonte: New York Post



La vita non si misura dai respiri che facciamo ma dai momenti che ci tolgono il respiro


    La data/ora di oggi è Mar 24 Ott 2017 - 2:24