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Un piedistallo senza ruote.

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Davide76
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Re: Un piedistallo senza ruote.

Messaggio Da Davide76 il Dom 17 Nov 2013 - 11:34

Il secondo punto e molto bello , mi ricorda Ricci dj (satanica) anche lui deceduto giovanissimo , era il RE indiscusso del Cocorico , tecnicamente a mixare avrei potuto chiamarlo un fabbro ma alla gente piaceva , piaceva il suo modo di mettere i dischi era capace di mettere lo stesso disco anche tre , quattro volte in un ora e la gente andava in delirio , Grande Ricci dj.

Oggi la tecnologia a portato l'eccellenza ma ha tolto tutto il resto , la musica e tutta banale e scontata si va in disco che gia si sa cosa si ascoltera niente piu e novità , e quando subentra questo fattore tutto diventa noioso.

Non sono molto d'accordo sul fatto che oggi larry leaven sarebbe criticato tecnicamente , forse da qualche pseudo dj montato di testa si , ma non certo dal pubblico di oggi perche al pubblico di oggi basta solo il la notorieta del nome non ha importanza se non sa neanche mettere due vinili in battuta e famoso ha la notorieta e questo basta , anzi secondo me il pubblico di una volta era molto piu selettivo e accorto anche perche la musica veniva molto piu ballata rispetto ad oggi.

Questo e il mio personale punto di vista.




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ALEX VEE JAY
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Re: Un piedistallo senza ruote.

Messaggio Da ALEX VEE JAY il Sab 16 Nov 2013 - 10:19

si parla di grandi dj e special guest.... ma quanto può esser grande un dj? voglio dire, la bravura e le tecniche di mixaggio quelle sono e adesso con la digitalizzazione neanche più messe tanto in pratica..... quindi che differenza fa adesso un sven vath da un pinco pallino???
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Carlo S.
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Un piedistallo senza ruote.

Messaggio Da Carlo S. il Ven 15 Nov 2013 - 17:02

  
L’8 Novembre si é celebrato l’anniversario della morte di Larry Levan – icona del mondo della club culture/spirito santo (amen) – e sono stato felice nel vedere che molte persone, anche giovani, hanno voluto ricordare questa figura attraverso i loro profili social e sul web.
 Questa ricorrenza tuttavia mi ha spinto a compiere una riflessione paradigmatica visto il personaggio preso in considerazione. Tale pensiero si basa sulle aspettative del pubblico che oggi é presente nei dancefloor, un pubblico eterogeneo a volte musicalmente preparato, a volte un po’ meno.


Come avrebbe reagito di fronte ad un personaggio quale Larry Levan?


E’ possibile che una figura del genere sarebbe stata criticata con frasi come: “Musica della madonna, però non é il massimo tecnicamente”. Infatti credo che allo stato attuale delle cose il pubblico abbia nei confronti della figura del dj delle aspettative francamente esagerate. Tanti sono i dj che in diversi ambiti sono riusciti a raggiungere l’eccellenza, dalla tecnica al mixaggio, dal carisma alla selezione e come sappiamo la perfezione non é di questo mondo.
Larry Levan divenne un personaggio straordinario grazie all’empatia con il suo pubblico, alla stravaganza della sua selezione ed al rapporto unico che aveva con i suoi fan. In questo senso Larry resta un esempio per tanti “Superdeejays” che oggi salgono sulla consolle e si rapportano ad essa come se fosse un pedistallo. Larry forse a loro direbbe:


“Non puoi parlare solo di te, soprattutto quando fai il dj”.


Resta quindi a questi artisti la responsabilità di non porre una distanza tra loro ed il pubblico. Creare una connessione, esporre il proprio lato umano fatto di sensazioni ed emozioni. Forse in questo modo il pubblico tornerà ad avere un rapporto equo ed intellettualmente onesto con l’artista che ha di fronte, delle aspettative reali e non impareggiabili e la capacità di apprezzare ciò che c’é di buono invece di cogliere subito l’errore.
By rame   
 http://www.djmagitalia.com/un-piedistallo-senza-ruote/

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Re: Un piedistallo senza ruote.

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