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Carlo S.
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Ma al clubber interessa veramente? Empty Ma al clubber interessa veramente?

il Dom 4 Nov 2012 - 21:15
Ma al clubber interessa veramente? Slubbe10
Dalla nascita della famiglia Traktor (Serato ecc..) non si parla d’altro..articoli, interviste a big, addetti ai lavori, direttori dei locali..nessuno è sfuggito alla classica domanda “Cosa ne pensi dell’avvento della tecnologia in consolle?”.
Insomma l’argomento che più ha infuocato la rete e non solo; non ha intenzione di terminare con una risposta ben precisa (anche perché non esiste) ma forse il problema vero è un altro..
Focalizzando tutti l’attenzione sul lato “backstage” della cosa l’unica domanda che ci è sfuggita è “Ma al clubber interessa veramente?”.

Per un dj, produttore o comunque amante del settore è normale difendere il proprio credo, vinile o computer che sia con tutte le “armi” a disposizione ma da troppo tempo a commentare l’argomento sono sempre i soliti..
Difficilmente un clubber medio interviene in tematiche del genere ed è proprio questo che fa riflettere..forse è arrivato il momento di archiviare una volta per tutte il dibattito perché, chi poi si trova di fronte alla consolle, in pista a ballare e non dietro le quinte a giudicare il passaggio sbagliato o il disco inadatto col drink in mano, non ha il minimo interesse a sapere con cosa sta suonando chi ha davanti (o comunque non viene influenzato da questo nel giudizio a fine serata).

Come tutti ben sappiamo, la percentuale di clubbers informati su nomi e musica è abbastanza limitata nel nostro caro paese e la dimostrazione pratica si ha dalla lettura dei calendari dei grandi locali che giustamente investono buona parte dei loro budgets nei nomi sicuri..dico giustamente perché un imprenditore lavora per guadagnare e non per riempire locali con i discorsi e djs di altri pianeti (purtroppo)..e i nomi sicuri sono troppo spesso quelli che danno l’esempio alle nuove generazioni..
La non-cultura si limita quindi al massimo a dieci nomi e qualsiasi cosa esca dall’impianto di questi eletti è oro colato dalle casse..
Edit, dischi “maranza”, hits..ciò che suonano loro non si tocca..

Se l’artista del momento suona “Il triangolo” di Renato Zero il giorno dopo esce la ristampa su Decks e le charts di mezzo mondo si riempiono..
Dimostrazione forse che Traktor, Serato, cd, vinile o chiavetta Usb sono l’ultimo dei problemi di questo settore così confuso e ricco di esempi inaffidabili.
Sicuramente l’avvento delle tecnologie ha aiutato molti ad avvicinarsi a questo mondo ma personalmente non credo che basti una scheda audio e un mac..con il tempo la cultura e l’esperienza pagheranno sicuramente. Un incompetente non arriva molto lontano (spero), quindi anche a livello di concorrenza non credo sia un problema per nessuno se nascono mille dj al giorno; se uno di questi raggiunge risultati vuol dire che forse non era proprio “l’ultimo della fila”..
Non esiste supporto perfetto..ognuno suona con quello che preferisce..

Quello che conta è ciò che esce dalle casse non quello che entra negli occhi.
Chiaramente è molto più facile shoccare con una consolle “albero di natale” ricca di controllers e mac aperti ovunque che con un disco limited edition stampato su 30 copie nel 1992 ma l’obiettivo di un dj non deve essere shoccare a livello visivo.
Inutile quindi insistere con i soliti luoghi comuni..un buon dj è colui che suona buona musica..
Chi si sbigottisce per due “lucine” in consolle forse non è li per la musica ma per fare 3 ore di riprese video con l’iPhone..lui non è il futuro sul quale bisogna puntare..un clubber che fa un video di 3 ore non balla (oppure fa un video di me**a).
Meglio quindi pensare meno a come suonare e focalizzare i pensieri sul “cosa”.

Di cattivi esempi ne è pieno il mondo, basta far capire al grande pubblico chi sono i nuovi volti da seguire..Se un big è chiamato così è perché le generazioni precedenti lo hanno consacrato come tale..tra 10 anni i “soliti cinque” usciranno di scena e lasceranno il posto a chi oggi viene acclamato quindi largo a giovani talentuosi che sanno far ballare..
Resta il fatto che un dj che non alza mai lo sguardo verso la pista e non riesce a sorridere, ad emozionarsi con un mare di persone arrivate in un locale solo per lui, non è ne un dj ne un esempio da seguire, che suoni con il computer o con le cassette..

don’t try this at home!

http://www.djmagitalia.com/ma-al-clubber/
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