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Carlo S.
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Reputazione199

bobby-o-orlando Empty bobby-o-orlando

Gio 3 Mar 2011 - 16:30
Conosciuto semplicemente anche come Bobby “O” è stato ed è tuttora molte cose. Musicista, produttore, talent scout, impresario discografico; è unanimamente riconosciuto soprattutto come il creatore di un suono e di un sottogenere di dance music, l’ “Hi-NRG” che ha rivoluzionato il mondo del dancefloor.

Prendete il basso “rotolante” e spaziale di Giorgio Moroder (un esempio per tutti, “I feel love” di Donna Summer), aumentate i bpm di qualche punto fino ai 125-127 e aggiungete suoni che rendano il beat meno funky e più ipnotico e aggressivo…avrete un suono non raffinato ma di sicura presa in pista.

L’influenza di Giorgio Moroder è palese soprattutto nelle prime produzioni di Orlando, orientate generalmente verso l’italo disco. Tra queste quella clamorosa di Divine (si, la travestita dei films di John Waters!) agli albori della sua carriera di cantante.Una svolta decisiva al suono orlandiano arriva però all’inizio del 1983 con l’ uscita di “Blue Monday” dei New Order. Quel furbacchione di Orlando farà suo il giro di basso (che a loro volta i New Order avevano ripreso, velocizzandolo, dalla produzione italo “Dirty Talk” dei Klein + M.B.O.) e soprattutto la batteria elettronica dritta, messa nuda e cruda come incipit prima dell’ingresso del basso stesso. Questi elementi diverranno una costante di tutte le produzioni di Orlando. Una delle più famose e più riuscite è questa “Take a chance on me” dei Waterfront Home.La discografia di Orlando è sterminata. Oltre a produzioni firmate a suo nome troviamo innumerevoli gruppi da lui prodotti e distribuiti dalle sue numerose case discografiche (se ne contano almeno 14!). Tra questi niente meno che i Pet Shop Boys prima del contratto con la EMI.

L’influenza dell’ “Hi-NRG” è stata immensa. Tutto ciò che chiamiamo Eurodance deve moltissimo a questo newyorkese furbetto e talentuoso, capace di scrivere melodie ricercate e di creare un immaginario (fatto di suono e di immagine) diventato icona di una certa New York anni ‘80 prima e di tutta la disco-galassia poi......
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