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Compact Cassette (1963 - Musicassetta) Empty Compact Cassette (1963 - Musicassetta)

Mer 12 Nov 2008 - 22:11
La musicassetta è un supporto fonografico a nastro magnetico molto diffuso e popolare per la economicità e la sua semplicità d'uso: un piccolo contenitore con due bobine che raccolgono il nastro su cui può essere registrato materiale sonoro.

La musicassetta è stata introdotta sul mercato nel 1963 dalla Philips.

In origine era costituita da una certa quantità di nastro magnetico della BASF racchiusa in un guscio protettivo in materiale plastico.

Il nastro disponeva di quattro tracce,
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dando la possibilità di registrare due tracce stereo – una riproducibile con il lato 'A' posto in alto e l'altra utilizzabile capovolgendola in modo analogo a quanto avviene con i dischi.

Esistevano altri sistemi a cartuccia di nastro (come lo Stereo 8)
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ma la musicassetta si affermò col supporto della Philips denominato Compact Cassette e lanciato sul mercato nel 1963.

La produzione di massa cominciò nel 1965 ad Hannover in Germania, contestualmente iniziò la vendita di nastri preregistrati cessata, con l'incalzante ascesa del CD audio, dal 2000 in tutti i paesi, in Italia ad esempio nel 2004 .

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Differenti musicassette in base alla durata di registrazione


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Compact Cassette




La lunghezza del nastro è normalmente misurata in minuti, che indicano la durata complessiva della riproduzione considerando entrambi i lati.

I formati più diffusi sono C46 (23 minuti per lato), C60 (30 minuti per lato), C90, e C120.

Lo spessore del nastro nelle C46 e nelle C60 è di 15-16 µm, ma a causa della miniaturizzazione questo viene ridotto a 10-11 µm nelle C90 e addirittura a soli 9 µm nelle C120.

In quest'ultimo caso il nastro risulta molto più fragile; con lo stesso criterio (e con gli stessi limiti) sono stati prodotti nastri ancora più sottili, arrivando fino a 240 minuti di spazio totale. [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
Protezione dalla cancellazione


Tutte le cassette sono provviste di un meccanismo di protezione dalla scrittura, per prevenire la cancellazione accidentale di quanto già registrato. Per ogni lato è presente in alto una linguetta di plastica che può essere staccata, aprendo un piccolo foro; questo viene rilevato da un sensore del registratore che tramite un accorgimento meccanico o collegandosi a un dispositivo elettronico inibisce la funzione di registrazione. Per proteggere dalla cancellazione il lato corrente occorre liberare il foro in alto a sinistra (girando la cassetta in modo da avere l'apertura del nastro in basso). Nel caso di ripensamenti si può apporre qualcosa di coprente (ad esempio del nastro adesivo) al foro; in questa maniera la cassetta tornerà ad essere registrabile.

La musicassetta è stata inizialmente concepita per l'uso nei dittafoni, per i quali la fedeltà della riproduzione non era particolarmente critica, ma presto, grazie alla sua praticità e compattezza divenne uno strumento popolare anche per l'ascolto di musica preregistrata.

Dalla metà degli anni settanta la qualità del nastro fu nettamente e progressivamente migliorata passando da supporti magnetici realizzati esclusivamente prima con ferro o ferrite a supporti al cromo, ferricromo e successivamente in lega metallica appositamente studiata (cassette metal).

Con il miglioramento del supporto magnetico e la concomitante produzione di sempre più validi apparecchi per la registrazione e riproduzione di compact cassette, la musicassetta riuscì a sostituire più che decentemente le classiche e costose bobine, quantomeno negli impianti Hi-fi domestici, inoltre la cassetta rappresentava il modo più conveniente per ascoltare musica al di fuori dell'ambiente domestico, principalmente in automobile.

A partire dal 1979, con l'introduzione del Walkman prodotto da Sony, la popolarità della musicassetta aumentò ulteriormente per poi scemare con l'avvento di CD masterizzabili e lettori CD portatili.
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Registrazione dati


Molti computer degli anni '70 e '80 hanno utilizzato la musicassetta come supporto per la registrazione dei dati.

Le ragioni fondamentali di questa scelta tecnologica sono legate al basso costo del supporto e dei relativi dispositivi (al tempo già largamente diffusi).

Nella maggioranza dei casi la musicassetta veniva registrata con dispositivi analoghi a quelli utilizzati in campo audio o addirittura con normali registratori connessi al computer, utilizzando una tecnica di modulazione denominata FSK.

La quantità di dati che la maggior parte dei micro computer poteva registrare su un lato di una C90 era di circa 500 Kbyte.
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Vantaggi e svantaggi


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Vantaggi




  • Le ridotte dimensioni delle compact cassette permettevano (e ancora permettono) di conservare una notevole quantità di informazioni in poco spazio.
  • I costi dei nastri sono solitamente inferiori a quelli dei nastri per registratori a bobine
  • I nastri di buona qualità permettono di registrare più di una volta sullo stesso supporto senza apprezzabili perdite di qualità di riproduzione.

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Svantaggi



  • I supporti magnetici possono facilmente subire processi di smagnetizzazione (a causa di calamite, antenne, cellulari e via dicendo) subendo notevoli perdite in termini di qualità di riproduzione.
  • L'esigua dimensione del nastro (1/8") rende critico l'allineamento delle testine che, di norma, sono dotate di un traferro di dimensioni ridotte rispetto alle testine dei registratori a bobine.
  • Sempre a causa delle modeste dimensioni del nastro è stato pressoché impossibile commercializzare sistemi multitraccia legati alle musicassette.
  • I nastri di lunga durata hanno uno spessore tale da renderli estremamente fragili e soggetti ad alterazioni fisiche che possono generare distorsione e irregolarità di trascinamento.
  • Nonostante le tecnologie sempre più evolute, il problema del rumore di fondo (fruscio) non è mai stato del tutto eliminato senza incidere sulla qualità della riproduzione
  • Sia rispetto ai sistemi digitali che rispetto ai nastri in bobina, le cassette hanno evidenti limiti di risposta in frequenza e rapporto dinamico.


tratto da [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]


La vita non si misura dai respiri che facciamo ma dai momenti che ci tolgono il respiro

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