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Carlo S.
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Piero Chiambretti: «Dovevo fare il dj» Empty Piero Chiambretti: «Dovevo fare il dj»

il Lun 28 Mag 2012 - 21:53
Penso che Chiambretti non abbia bisogno di pubblicità,mi colpisce quando afferma di essere un dj mancato e di avere una collezione privata di dischi ,tra vinile e digitale da far invidia alla Francia.Ho dato uno sguardo alla lista dei titolo del suo cd,e con molta umiltà dico che è parecchio interessante,certamente per gli amanti della buona musica da ascolto.
Di seguito alcuni punti della sua intervista.


In vendita da oggi la compilation firmata dal cabarettista «Chiambretti Night - Solo per numeri uno Vol.3» che nutre una grande passione per la musica.
Piero Chiambretti lancia la compilation (da oggi in edicola e nei negozi, nfr), «Chiambretti Night - Solo per numeri uno Vol.3» (RTI SpA - Edel), ovvero una raccolta di sedici brani da Rebecca Ferguson a Joss Stone, passando per Bebel Gilberto.
Il cabarettista si definisce un dj mancato con una raccolta musicale da far invidia, così come racconta a Tgcom.

«Amo molto la musica e ho iniziato la mia professione facendo il dj, era il 1966 ed ero a Torino. La musica in qualche modo mi ha permesso di fare molte ed altre cose.È rimasta sempre una mia grande passione tanto che ho 30 mila dischi tra vinile e digitale. Li ho accumulati in tanti anni di ricerca in negozi di dischi.

Ho un archivio musicale da fare invidia alla Francia!».
Chiambretti non si nasconde dietro alla crisi delle etichette discografiche e continua a promuovere la discografia classica, boicottando il web.

«Certamente c'è una crisi del settore, non fai neanche il tempo a pubblicare un album che già te lo ritrovi su Internet. Qualcosa ormai sta cambiando. I concerti sono pieni, i live producono merchandising che a sua volte produce video che danno lavoro a tanti artisti. Insomma è una vera e propria catena di Sant'Antonio».

L'alternativa? Partecipare ai talent show, rifugio sicuro per molti giovani.
«È vero che non ci sono spazi per esprimersi, non c'è riciclo generazionale nella discografia, non ci sono delle vere e proprie scuole formative. Dunque ai giovani gli si apre la strada dei talent show. E io dico, perché no? Anche io se avessi la loro età lo farei».

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1047064/chiambretti-sono-un-dj-mancato.shtml
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