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Carlo S.
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Finzione o realtà?   Empty Finzione o realtà?

il Lun 23 Apr 2012 - 18:12
Out… out… out on sale.. next release… on my way to…. bomb.. really bomb…
Un fiorire di linguaggio monotematico, ossessivo, insistente, che rende una immagine statica.
Confesso di essere caduto io stesso in questo giochino.
Di cosa parliamo?
Parliamo del linguaggio del dj nuova era.

Forse tra breve i governi del mondo saranno obbligati a riconoscere che la figura lavorativa del dj e’ da consacrare come la piu’diffusa nel mondo, con il piu’ alto numero di “praticanti”, “iniziandi”, “professionisti”,in espansione verticale.
E quello elencato sopra e’ il 75% circa dell’intero vocabolario di una figura professionale cosi’ ampiamente rappresentata…!!!
Su qualcuno sara’ apparsa una espressione di perplessita’, leggendo queste righe.

Descrivono un artista totalmente proiettato sul suo obiettivo, che si auto promuove a ciclo continuo, che spara i propri lavori nel web come futuri anthems della storia della nightlife, che comunica dettagliatamente i propri spostamenti nel mondo, nella nazione, nella regione, nella provincia…che, sistematicamente descrive il luogo dovesi e’ esibito come bomb, senno’ really bomb (scadendo secondo me nell’assurdo, sembra tutto Disneyland ovunque, invece sappiamo bene che non e’ cosi’) Probabilmente la figura del dj ha perso un pizzico dell’appeal che aveva un tempo,nonostante questo pero’ trasmette sempre un certo carisma, e, chi piu’ chi meno, ha il suo seguito, amicizie che intravedono nell’amico dj uno che ce l’ha fatta, o puo’ farcela.

A un dj, oggi, per regole non scritte, e’ quasi vietato esprimersi politicamente, schierarsi,esprimere il proprio IO fino in fondo, perche’ il dj deve piacere a tutti, deve trasmettere l’immagine del party continuo senza se e senza ma, e’ rischioso dire persino quale squadra si tifa… il dj parla con la musica, e basta!!! Perdonatemi, ma suona cosi’ riduttivo che sono sicuro che nessuno che si stava riconoscendo nella descrizione, vorra’ piu’ farlo.

Proprio in virtu’ di un grande impatto sociale, grazie al proprio appeal, al suddetto carisma che esercita sulle moltitudini, proprio per tutto questo il dj dovrebbe uscire da un guscio di auto-protezionismo, contestualizzare l’epoca che viviamo, globalmente parlando, riconoscere che i mille e piu’ esempi di crisi del pianeta esistono davvero, e adoperarsi in un sociale che non puo’ solo stare li’ ad aspettare un “out soon” alla settimana, ma che da figure rappresentative, traini per generazioni, chiede indubbiamente di piu’.

Mille esempi di crisi globale, c’e’ da sbizzarrirsi nello scegliere una causa e farne la propria bandiera, ecologia/ambiente ad esempio, niente di politico, ma se in un trionfo di “bomb” ogni tanto si inserisse un bel proposito, si potrebbe pure verificare il proprio livello di “appeal”, nonche’ dimostrare che il dj non e’ un automa programmato solo su “felicita’ no stop” .

Un grande abbraccio a tutti, in particolare a coloro sempre e solo proiettati sul lavoro, che magari faticano a credere che se il pianeta implode sotto i colpi di crisi a go go, i primi a rimetterci, pensate un po,’ chi potrebbero essere?

Marco Grassi http://www.djmagitalia.com/finzione-o-realta/
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