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Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero

il Mer 4 Gen 2012 - 20:41
Scrive Mario di Gioia:

Cari amici e colleghi

Con alcune correzioni delle quali ringrazio gli amici che hanno suggerito le stesse ho pubblicato sul nostro sito che, invito a visitare, www.assodeejay.it la lettera per il Ministro Fornero che ci ha gratificato dei suoi auguri in risposta ai nostri che ho inviato prima delle feste.

Spero che il messaggio dia il risultato sperato e che ci giunga presto la convocazione che potrà dissipare molti dubbi sul prossimo futuro del nostro settore.

Vi chiedo cortesemente di dare la massima diffusione con tutti gli organi a disposizione della richiesta di convocazione, deve esserci l’idea che in effetti il comparto conta molto di più in termini numerici di quelli effettivi, chiedendo anche aiuto agli organi di stampa di nostra conoscenza lì dove ne possiamo contare e su tutti i siti, e lì dove sarà possibile attraverso i forum alimentare la discussione sul lavoro nel nostro settore chiedendo a gran voce interventi di organi di controllo sulle attività dei DeeJay ma soprattutto su quelle dei PR e dei locali che ci ospitano.

I dirigenti che hanno già ottenuto la mail di AssoDeeJay la utilizzino per comunicare con gli organi di controllo ( Guardia di Finanza e SIAE principalmente) chi non l’ha ancora ricevuta ne faccia richiesta alla Segreteria e comunichi con l’indirizzo ufficiale, possibilmente inviando copia anche alla Presidenza Nazionale presidente@assodeejay.it .

Vi invio l’invito a partecipare all’incontro del 19 p.v. a Milano alla conferenza stampa del NUOVOIMAIE lì potremo incontrarci per quelli che verranno.

Ultimo, cerchiamo di allargare quanto più possibile la sfera dei nostri associati evidenziando la facilità per l’iscrizione che sul sito è possibile, anche se stiamo crescendo dobbiamo fare un ulteriore sforzo per garantirci la possibilità di giungere al momento della costituzione della Federazione Unitaria con il maggior numero possibile di iscritti, il motivo lo comprendete tutti.

Apriamo le danze, ormai siamo in ballo.



Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero



Albenga (SV) 4 gennaio 2012

Ill.ma Sig.ra Ministro Elsa Fornero

Mi permetta anzitutto di ringraziarLa per il suo messaggio personale di auguri alla nostra Associazione, che ci pregiamo di rendere pubblico.

Nello spirito costruttivo del nostro comparto, confermiamo la nostra vicinanza all’azione del Governo, nel quale Lei ha assunto una delle più impegnative responsabilità e, a testimonianza del nostro impegno, ho intrapreso l’iniziativa di indirizzarLe questa lettera aperta, d’intesa con tutto il nostro gruppo dirigente, preoccupato da notizie frammentarie e limitate che appaiono determinanti per il futuro riservato al nostro settore.

Non abbiamo motivo di nascondere alcune perplessità e riserve su alcune decisioni prese, che pur ci aspettavamo dal Governo in materia di sostegno al lavoro, ma comprendiamo la ristrettezza dei tempi nel quale ha lavorato, e siamo certi che i prossimi provvedimenti confermeranno la nostra iniziale fiducia nell’azione Governativa.

Riteniamo, in generale, poco considerato il nostro ruolo lavorativo e sociale, ancorché da una recente indagine emerge un dato che a nostro parere va evidenziato - per sgombrare il campo da falsi pregiudizi sul lavoro dei DeeJay - e che riguarda l’affluenza di avventori nei locali pubblici ove viene svolto questo impegno lavorativo e “artistico” al tempo stesso.

Questo dato stima in 4.000.000 (quattro milioni) i clienti, che settimanalmente intratteniamo con le nostre performance nelle varie discoteche e discopub su tutto il territorio, per una ipotesi di volume di affari - se si considera una media spesa di 20 euro a persona - pari a 80 milioni di euro settimanali, ovvero 4 miliardi e 160 milioni annui; stima in difetto, a nostro parere, che non tiene conto del dato non verificabile delle attività svolte illegalmente e che provoca di fatto una concorrenza sleale fortemente limitativa della dignitosa retribuzione dovuta a chi svolge professionalmente l’attività.

È una parte consistente del pacchetto completo del settore dello spettacolo in generale, che secondo stime approssimative si aggira attorno ai 25 miliardi di euro l’anno, molto del quale sfugge alla fiscalità generale per via di una limitata e contorta normativa che non rende giustizia neppure agli addetti ai controlli e alle verifiche.

Ci permettiamo di sottolineare, tuttavia, che il nostro impegno di Associazioni ha recentemente offerto un importante contributo di risanamento a questa situazione.

Dal 2008, infatti, abbiamo sottoscritto con altre Associazioni di categoria - con le quali stiamo avviando un processo di riunificazione per una azione unitaria di tutela degli operatori, imprese e lavoratori/artisti – un accordo con la SIAE che sta ottenendo risultati importanti per la lotta alla contraffazione e alla pirateria, grazie all'istituzione di una licenza per l’utilizzo delle copie lavoro riservato ai DeeJay (val la pena ricordare che per le imprese di questa categoria non sono previste le agevolazioni di “esenzione contributiva”).

Mentre riteniamo che questo sia un punto importante di tutela di tutti gli operatori, crediamo dall’altra parte sia una anomalia che consente solo ad alcuni soggetti imprese - non sempre in regola con le normative vigenti - che svolgono attività presunto/dilettantistica nel settore della musica dal vivo, di ottenere esenzioni contributive che limitano le tutele anche degli stessi professionisti.

Sono i professionisti, infatti, a dover essere poi costretti a mettersi sul mercato ancora una volta in concorrenza con soggetti che non hanno bisogno delle stesse tutele, ma che approfittano di questa situazione per svolgere attività lavorativa vera propria, camuffata da attività no profit, alimentando in questo modo le numerosissime Associazioni presunte onlus o no profit che sfuggono a qualsiasi regola del mercato e della società, sia in fiscalità che in impegno sociale.

I numeri, politicamente non sono dalla nostra parte, ne siamo consapevoli.

Stime non confermate parlano per il nostro settore di circa 20.000 DeeJay in tutto il paese, ma l’impegno che queste figure professionali stanno profondendo è pari almeno a dieci volte questo numero.

Gli accordi e i Tavoli di confronto con le Associazioni delle Imprese, Assointrattenimento di Confindustria e SILB di FIPE – Confcommercio testimoniano questo impegno, così come le iniziative per sostenere le verifiche degli organi di controllo: Ispettori SIAE, ENPALS, Polizia Amministrativa e Guardia di Finanza – con questi ultimi, interloquiamo quotidianamente per sollecitare interventi mirati sul territorio, dove operano i nostri dirigenti che conoscono bene le situazioni di palesi illegalità – stanno garantendo risultati importanti per la lotta alla pirateria e alle illegalità, promuovendo le imprese che garantiscono rapporti di correttezza e tutela verso i nostri associati e anche i DeeJay non associati.

Stiamo contribuendo alla ripresa del NUOVOIMAIE come componenti del Comitato Consultivo, anche a seguito dell'ottenimento del riconoscimento della Presidenza dell’Ente, istituito a norma della legge 100/2010 per la tutela dei diritti degli interpreti esecutori, nell’ambito del quale, siamo orgogliosi latori di proposte spesso condivise da una maggioranza importante dello stesso tavolo.

E’ nostro intendo completare questo nostro impegno, con l'intenzione/esigenza di offrire informative corrette e frutto di un completo rapporto con il Ministero da Lei diretto.

La proposta di legge di cui siamo stati sostenitori in Commissione Parlamentare Lavoro della Camera dei Deputati, andrebbe totalmente rivista alla luce delle nuove disposizioni già emanate da questo Governo – la soppressione dell’ENPALS è una novità inaspettata che ci pone una serie di interrogativi ai quali non siamo in grado di garantire risposte. Queste risposte sono fondamentali per la continuità della nostra azione già intrapresa ad evitare il rischio – nella confusione di notizie che si accavallano - che la faccia ancora una volta da padrona una sempre più presunta necessità di illegalità per sopravvivere sul mercato.

Partiamo dalla convinzione che risposte autorevoli garantiscono altrettanta autorevolezza del risultato, che intendiamo sostenere e ottenere.

È per giungere a questo risultato che La invitiamo a convocarci per una audizione nella quale saremo lieti di completare l’informativa che riguarda il lavoro del nostro comparto e ascoltare le proposte operative che attengono ad alcuni passaggi importanti che sicuramente contribuiranno a rendere più omogenea la nostra categoria al mercato del lavoro in generale e, crediamo opportuno che si noti come una riorganizzazione del settore dello spettacolo possa portare indubbi benefici al rilancio di un settore dell’economia e, in questo senso l’audizione richiesta può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo condiviso da tutti in questi giorni.

Saremo anche una goccia nell’economia globale ma il nostro piccolo contributo partecipa convinto a sostenere il rilancio del nostro paese.

Il tutto nell'ottica di favorire anche i rapporti con gli Enti che saranno d’ora in avanti i nuovi punti di riferimento per il nostro settore, vittima peraltro di anomalie che non si configurano in nessun altro settore del lavoro e che, anche per questo, necessita di una ipotesi di regolamentazione semplice ma di efficacia certa, così da garantire continuità e sviluppo del lavoro nel nostro comparto.

Comprendiamo i Suoi impegni, ma conosciamo anche bene le Sue doti dirigenziali che saranno in grado di indirizzarci – in caso di Suo impedimento - verso funzionari in grado di garantire, per gli indirizzi del Governo, le risposte ai nostri quesiti, certi peraltro di poter garantire la presenza dei responsabili politici e tecnici delle varie Associazioni con le quali abbiamo in essere in Tavoli di interlocuzione già avviati.

Nella certezza della considerazione che porrà a questo messaggio, che ci pregiamo di rendere pubblico, e della urgente necessità della convocazione richiesta, per la quale restiamo in attesa di cortese riscontro, voglia gradire con l’occasione i più distinti saluti.

Mario Di Gioia
Presidente AssoDeeJay
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Davide76
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Re: Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero

il Gio 5 Gen 2012 - 19:25
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Bisogna sostenerle queste associazioni nel bene e nel male perche ben che si voglia sono gli unici che si stanno muovento , magari alcune cose si posson discutere ma per lo meno ci provano.
Critiche si ma costruttive non distruttive come ho letto in giro....
Licenza sperimentale si e un passetto magari potra essere rivista ma e un'inizio perche prima non c'era manco quella e chissa che un giorno non si tramonti in una vera e propria licenza Wink
Io son sincero per ora uso supporti differenti ma se come vanno le cose cambiero sistema di lavoro e perche no se e un incentivo per restare in regola lo si fa.
La pirateria e i dj che si guardano sempre attorno perche sono illegali bisogna combattere ma le licenze ben vengano magari si possono discutere ma se servono ben vengano.



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MAX TESTA
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Re: Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero

il Gio 5 Gen 2012 - 19:56
Pensare che prima non c'era niente e avevamo un istituzione (La Siae) chiusa e arroccata sui suoi principii, impreparata alle nuove tecnologie e ai nuovi canali di diffusione musicale, pensare che dopo anni si sia aperto uno spiraglio di dialogo e ci permetta intanto di lavorar tranquilli beh, questo per me è un regalo bellissimo, certo si può migliorare come tutto e come tante cose, ma intanto abbiamo le basi per costruire qualcosa.


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Carlo S.
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Re: Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero

il Gio 5 Gen 2012 - 21:40
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Devo informarmi bene in materia,ma a grandi linee AssoDeejay credo che stia facendo un ottimo lavoro per tutelare noi dj,professionisti e amatoriali(ma che piace essere in regola).
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Re: Lettera aperta di AssoDeeJay al Min. del Lavoro Elsa Fornero

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