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Carlo S.
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Radio Libere: La strumentazione Empty Radio Libere: La strumentazione

il Ven 23 Ott 2009 - 14:40
La radio libera di cui facevo parte era stata ricavata nella soffitta di casa di questo mio amico,di cui il padre appassionato di eletronica aveva aperto la radio.

Le pareti della stanza erano completamente tappezzate da i contenitori delle uova, quelli di cartone,ciò serviva per dare un minimo di insonorizzazzione,e per far in modo che il suono delle casse non giocasse a flipper con le pareti

I primi tempi il banco regia era composto, da una coppia di giradischi Lenco L75,da due piastre a cassette sempre della Lenco,da un mixer ad 8 canali di cui sinceramente non mi ricordo la marca.

Il tutto posizionato per bene in una sorta di consolle costruita artigianalmente.

Mi ricordo le discussioni con un membro della radio,che essendo mancino,preferiva i giradischi disposti alla sua sinistra e poter usare il mixer con la destra.

Il banco della regia era diviso con una vetrata,da una piccola cabina, dove erano posizionati i microfoni, e dove appunto stavano gli speaker, poi vi era uno scaffale pieno di 33/45 giri e audio cassette.

Questo era ciò che si vedeva e posso dire che piu o meno tutte le radio avevano questa tipologia,naturalmente potevano cambiare le marche della strumetazione,in base alla disponibilita economica,considerate che a quei tempi lo si faceva veramente per passione,non vi erano dei grossi guadagni,era gia' troppo se a fine mese si riusciva a pagare la luce.

Poi in un altro ambiente vi era il trasmettitore collegato all'antenna,anche li chi aveva i soldi poteva permettersi quello stereo, gli altri andavano in mono,pero'ci guadagnavano in potenza,riuscendo a coprire una distanza superiore.

Volevo dire anche per rispondere a una domanda:
Servivano pochi documenti,per aprire una radio,bisognava registrare il nome,farsi assegnare una frequenza libera,pagare la s.i.a.e. e se si guadagnava con la pubblicita,pagare le tasse.
luciano
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Radio Libere: La strumentazione Empty Re: Radio Libere: La strumentazione

il Ven 30 Lug 2010 - 22:52
la mia radio libera è nata in questo modo nel lontano 1976
uno studio fatto di pannelli fonoassorbenti?
di sicuro costavano poco
strumentazione
2 giradischi marca teac modello tn400 + 1 rusco modello americano a puleggia motore da un paio di cavalli
per partenze istantanee
mixer teac 8 canali,microfono sennheiser md 421
rgistratori a cassette
il famoso a bobine teac 6300 con il reverse,quando tutti spegnevano i trasmettitori noi con il
6300 rimanevamo in onda sempre 24ore su 24
il difetto e che dopo mesi e mesi e mesi usciva il nastro dalla puleggia e si sentiva la musica in stile paperino
trasmettitori il primo della elpro
e poi tutto itelco perchè erano a transistor una novità e quindi per un anno niente manutenzione
poi i dj con una pizza a settimana li sistemavo tutti
dopo un pò la pizza non bastava più allora siamo andati a verona dalla az elettronica
ed abbiamo acquistato un sistema automatico per la musica
con 7 registratori a bobine revox b77
i master li registravo con giradischi a trazione diretta thorenz e scheda phono esterna alimentata a batteria altrimenti la radiofrequenza entrava dappertutto il registratore era il pro b77
entrate ed uscite bilanciate.
dopo un anno siamo andati a milano da semprini per prendere sempre un sistema a bobine ma pilotato da un commodore che gestiva la pubblicita con registratori a cassette akay
i registratori a bobine sempre revox b77 ma da 7 sono passati a 24.
ogni anno acquistavamo un terreno per installare un ponte radio
giravo per la pubblicità, i programmi erano tutti regstrati eccetto la trasmissione degli auguri
che dire ho 54anni,mi sono divertito allora il dj siamo nel 1979 era un divo in radio,in discoteca
devo dire che c'è stato un periodo che andava di moda il dj di pelle nera
i mixaggi erano meno complicati mettevi su donna summer fino alla fine e cosi con i ritchie famyli
i tavares,c'era molto tempo nel box per le relazioni sociali,forse è per quello che ho iniziato il dj
nel lontano 1975
nel 1976 per aprire una radio bastava aprirla,controllare se non c'era nessuno in quella frequenza
ed accendere il trasmettitore
un giorno all'itelco di orvieto abbiamo incontrato claudio villa lui comprava allora un 1000watt
noi un 500watt,dopo 6 mesi ci siamo riincontrati sempre all'itelco lui comprava un 5000wattper schiacciare il nemico,noi un 1000watt
la siae è uscita molto dopo
e voleva una percentuale sul giro di affari della radio non dell'utile della radio
dopo un anno lo stato mise la tassa della salute perchè non eravamo inquadrati nell'inps
la radio l'ho venduta 10 anni fà ma
la voglia di frequentare i forum dei dj è rimasta
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