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VINILE: DUBBI, ALTERNATIVE, POSSIBILITÀ, RIMEDI.

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Carlo S.
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VINILE: DUBBI, ALTERNATIVE, POSSIBILITÀ, RIMEDI.

Messaggio Da Carlo S. il Sab 16 Feb 2013 - 15:01

Esiste un argomento capace di scatenare alcune delle più accese discussioni in materia musicale da diversi anni a questa parte, una semplice domanda che da luogo a dibattiti di durata inenarrabile e soprattutto di utilità dubbia visto che alla fine di queste discussioni nessuno sembra cambiare davvero opinione, l’argomento é il seguente:



“Il vero dj usa il vinile?”

Ora non é mio intento scoperchiare il vaso di Pandora, prendere una delle due parti ed iniziare un’ostinato dibattito. Ho avuto la fortuna di poter vivere il momento migliore del fare questo mestiere con il vinile e le fasi successive ed in questo percorso ho preferito concentrarmi su altre dinamiche e problemi che ruotano attorno al formato più rappresentativo per il dj nell’immaginario collettivo.

E’ evidente che stiamo vivendo un momento complicato per tutta una serie di contingenze economiche che minano aspetti primari della nostra vita (figurarsi quindi quelli secondari, terziari e così via). Esiste un problema concreto quindi nell’utilizzo del vinile derivante dal fatto che anche per chi si rapporta professionalmente a questo lavoro ci sono dei costi di un certo tipo da dover sopportare. Questo é un problema che si verifica soprattutto nell’acquisto dei vinili sul territorio penalizzati da una imposizione fiscale che segue il trend dei prodotti “normali” mentre come ben sappiamo altri beni di natura culturale godono di un’imposizione pari al 4%. Nel 13 settembre 2012 era sta avanzata la possibilità di uniformare l’imposizione fiscale dei prodotti musicali agli standard menzionati prima, purtroppo ciò non é avvenuto.

Vorrei quindi spendere alcune parole di elogio per i negozianti al dettaglio che ancora riescono a mantenere viva la loro attività di fronte a giganti esteri specializzati in questo tipo di distribuzione. Se avessimo più punti vendita capillarmente distribuiti sul territorio forse si verificherebbe un incentivo nell’utilizzo del tanto amato vinile. Ma ciò anche per i motivi sopracitati appare davvero difficile da realizzare.

Un altro problema che molto di rado viene considerato e che probabilmente colpisce invece chi fa professionalmente il dj é quello relativo alla manutenzione dei giradischi nei locali. Salvo top club capita non di rado che purtroppo i “ferri del mestiere” non siano tenuti con la dovuta cura o isolati dalle vibrazioni dell’ambiente esterno come sarebbe opportuno per evitare imprevisti o figuracce in serata. Quindi prima di domandarci quale sia il vero formato da utilizzare credo dovremmo soffermarci sui problemi esterni che non sempre permettono A TUTTI una scelta indipendente e libera.

Facendo i conti con la realtà che ci troviamo a vivere ad oggi la concentrazione dev’essere più che mai posta sulla qualità del prodotto, qualsiasi sia il supporto su cui poi lo si utilizzerà.

http://www.djmagitalia.com/vinile-dubbi-alternative-possibilita-rimedi-2/

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