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Riviera Club Culture: bei tempi

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Carlo S.
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Riviera Club Culture: bei tempi

Messaggio Da Carlo S. il Ven 21 Dic 2012 - 17:36


L'aria del revival non è esclusiva del solo rock o pop. Certo, in quei casi è più facile "sgamare" chi si ispira, chi attinge, chi pesca a piene mani anche semplicemente dalla strumentazione del bel tempo che fu, ma la tendenza periodica si esprime anche, ed è assai più interessante pensarci e scriverne, quando il recupero non è stilistico e basta ma passa dalla ritrovata considerazione per personaggi e stili che fecero epoca: non semplice passatismo, ma ragionamento su qualcosa che funzionò, e bene. Anche in movimenti musicali e culturali diversi - la dance, per dire.

Esempio: alla Boiler Room di Londra, dove Thom Yorke è re, un veterano dei nostri deejay, Daniele Baldelli, ha dominato la consolle lunedì notte: merito proprio del rinnovato interesse per quella che ora si chiama sbrigativamente Italo Disco.

E per rimanere dalle parti di casa nostra, un volume firmato dal giornalista Pierfrancesco Pacoda guarda senza nostalgia a un periodo e a una zona d'Italia particolarmente feconda: la "metropoli balneare" che si estende fra Rimini e Gabicce nell'arco dei decenni fra anni Ottanta e anni Novanta. Riviera Club Culture, questo il titolo, è un saggio ma per lo più è un racconto, quello del mondo parallelo che si inventò praticamente da zero un'industria dell'intrattenimento che è copiata tuttora, e non solo in Italia. Nel libro, merito anche di un inserto fotografico curato da Carlotta Frenquellucci e Davide Nicolò, vengono ripercorsi con materiali tipografici e fotografici le stagioni de La Baia degli Angeli, il Cocoricò, il Prince, l'Aleph, lo Slego, il Byblos e tutti gli altri luoghi ormai “mitici” della Riviera: oggi ve le presentiamo in una esclusiva photo gallery.

L'esperienza del saggio di Pacoda non si esaurisce in libreria, così come le serate mitiche di quegli anni non erano un evento che si limitava alle sole notti del weekend: ieri il libro di Pacoda è stato protagonista di una lezione universitaria molto affollata per gli studenti della Scuola Superiore di Scienze Turistiche dell'Università di Bologna, Dal mito della discoteca al progetto Riviera Club Culture era appunto il titolo del seminario.

Sabato 22, poi, presso il “Cantiere”, ala moderna del Museo della Città (via Tonini, Rimini), sarà inaugurata la mostra dedicata a Riviera Club Culture, una collettiva d'arte contemporanea aperta fino al 6 gennaio a ingresso libero, che attraverso un percorso di musica, fotografia, grafica e architettura racconterà la scena dance che ha connotato l'identità di Rimini dagli anni Settanta ai primi anni Novanta. La serata poi proseguirà con Slego Remember al Velvet Club con dj-set di Thomas Balsamini e concerto dei Diaframma.

E infine la notte di Capodanno: si festeggerà con un party a tema sempre nella suggestiva cornice del “Cantiere”, nell'intento di ricostruire le atmosfere e il sound di un periodo storico e creativo lungo vent'anni. La colonna sonora di una generazione che ha lasciato una traccia indelebile di sé nella musica, nel costume e nella comunicazione e che ha contribuito a definire il concetto di club culture nel mondo. Dalle ore 00.30 selezione musicale a cura di Moz-Art e Rubens, con ingresso libero. Informazioni ulteriori sono su .
Di Chiara Papaccio http://www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/riviera-club-culture-bei-tempi/61771

    La data/ora di oggi è Mer 26 Apr 2017 - 9:52