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Espressioni e forme comunicative della lingua Parmigiana.

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MAX DEEJAY
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ride Espressioni e forme comunicative della lingua Parmigiana.

Messaggio Da MAX DEEJAY il Ven 7 Nov 2008 - 22:52

Questa è una guida utile a una persona recentemente immigrata a Parma,dall'italia o dall'estero (come ad esempio uno studente fuori sede che desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi.

ESCLAMAZIONI


  • Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o “Fisci!” [pron. Fis-ci].
    Chiara l'etimologia dal sesso femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la scelta opposta!)

  • Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)

  • Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)

  • Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)

  • Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa di “balordo” (v.).
    Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)

  • Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la vacca, qui mascolinizzata)

  • A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)


SOSTANTIVI


  • nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete)

  • bissa scudlèra (tartaruga)

  • zanata (porcata; da “zana”: porca)

  • bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)

  • lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è una lecca!”)

  • taccata (abbigliamento, look)

  • sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)

  • zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per legare la vite)

  • assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")

  • salvietta (asciugamano)

  • salviettone (telo-spugna; accappatoio)

  • cialdone (fighetto cittadino)

  • gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)

  • marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)

  • marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)

  • 'strolga (strega)

  • sanbòt (fontana a pompaggio manuale)

  • besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)

  • ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)

  • citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)

  • paglia (sigaretta)

  • cicca (gomma da masticare)

  • sinsiè (scienziato)

  • borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)

  • movida (festa di quartiere)

  • bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)

  • grillo (organo genitale maschile)

  • carpetta (cartella, portadocumenti)

  • culàno (gay, omosessuale)

  • bàsa (ubriacatura, sbornia)

  • coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)

  • boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")

  • Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno.
    Simile al "nocchino" fiorentino.
    Proviene da "zuruck", l'ordine dato dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel respingere la folla)

  • slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)

  • niccone (livido; ecchimosi)

  • cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che si trova nelle vecchie case del centro città)

  • bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)

  • estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)

  • suclòt (zuccone, duro di comprendonio)

  • tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria conserviera: da tomati, pomodori)

  • giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)


CIBO


  • gosino (maiale)

  • gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)

  • micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)

  • rapido (variante della micca)

  • ciprino (stessa roba, variante)

  • torta salata (focaccia)

  • torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti.
    A Reggio Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”)

  • salamino (salsiccia)

  • strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)

  • mariola (salamone insaccato da cuocere)

  • cocomera (cocomero, anguria)

  • cùmor (cetriolo: da cocomero)

  • bif (ghiacciolo)

  • cialda (cono gelato con sovrapprezzo)

  • scodellino (coppetta per gelato)

  • sburlòn (liquore a base di mele cotogne)

  • bargnolino (liquore a base di prugnoli)

  • pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con aromi)
  • punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)

  • picaia (variante della punta di vitello)

  • asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)

  • romana (lattuga a foglia lunga)

  • platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)

  • pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)

  • suclét (zucchini)

  • articiocchi (carciofi; francesismo)

  • tomati (pomodori; altro francesismo)

  • pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)

  • beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)


AGGETTIVI


  • pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)

  • inculento (scontroso, irascibile)

  • besioso (molesto, vedi “besione”)

  • codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")

  • bagolone (bugiardo, smargiasso)

  • sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)

  • balordo (fuori norma)

  • gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)

  • sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)

  • murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)

  • tirindlénna (penzolante)

  • imbrusièda (arrabbiata)

  • inverso (scontroso, scostante)

  • arioso (di campagna)


AVVERBI


  • bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)

  • dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
    tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza)

  • a sboccio (più o meno, all'incirca)


FORME VERBALI


  • vuole (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”;quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)

  • andare in oca (imbambolarsi)

  • godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo godo”, “si gode”)

  • lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)

  • spianare (indossare o usare per la prima volta)

  • boccare (mordere)

  • Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)

  • Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)

  • Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)

  • mi sà briga (non ho voglia, non mi va)

  • bragognare (questionare)

  • sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)

  • strusa (non collima, non convince)

  • impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)

  • spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)

  • fare fogone (marinare la scuola)

  • Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di cambio della mezzadria)

  • Stare in spada (essere poco vestiti)

  • Quàtot (copriti!)

  • Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)

  • Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)

  • t'si bòn da mààt (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a fare qualcosa)

  • Baltare (cadere, da "ribaltare")

  • Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)


FRASI IDIOMATICHE


  • a casa di dio (lontano)

  • slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)

  • che dò bali! (che palle!)

  • che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)

  • ...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)

  • A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
    proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua)

  • Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)

  • El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che identifica la bevuta d'acqua da una fontana)


POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI E NOMI DI LOCALI ESISTENTI

A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":

  1. Verdi
  2. Farnese
  3. Ducale
  4. Maria Luigia


Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che ricorrono spesso nelle conversazioni:

  • Gavanasa (bar)

  • Lino's (catena di bar-caffetterie)

  • Barino (lo dice il nome...)

  • Dada ("Dadaunpa", discoteca)

  • Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)

  • Escalier (altra discoteca)

  • Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)

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