Questa è una guida utile a una persona recentemente immigrata a Parma,dall'italia o dall'estero (come ad esempio uno studente fuori sede che desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi.
ESCLAMAZIONI
SOSTANTIVI
CIBO
AGGETTIVI
AVVERBI
FORME VERBALI
FRASI IDIOMATICHE
POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che ricorrono spesso nelle conversazioni:
ESCLAMAZIONI
- Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o “Fisci!” [pron. Fis-ci].
Chiara l'etimologia dal sesso femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la scelta opposta!) - Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)
- Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)
- Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)
- Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa di “balordo” (v.).
Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”) - Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la vacca, qui mascolinizzata)
- A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)
SOSTANTIVI
- nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete)
- bissa scudlèra (tartaruga)
- zanata (porcata; da “zana”: porca)
- bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)
- lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è una lecca!”)
- taccata (abbigliamento, look)
- sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)
- zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per legare la vite)
- assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")
- salvietta (asciugamano)
- salviettone (telo-spugna; accappatoio)
- cialdone (fighetto cittadino)
- gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)
- marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)
- marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)
- 'strolga (strega)
- sanbòt (fontana a pompaggio manuale)
- besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)
- ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)
- citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)
- paglia (sigaretta)
- cicca (gomma da masticare)
- sinsiè (scienziato)
- borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)
- movida (festa di quartiere)
- bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)
- grillo (organo genitale maschile)
- carpetta (cartella, portadocumenti)
- culàno (gay, omosessuale)
- bàsa (ubriacatura, sbornia)
- coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)
- boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")
- Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno.
Simile al "nocchino" fiorentino.
Proviene da "zuruck", l'ordine dato dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel respingere la folla) - slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)
- niccone (livido; ecchimosi)
- cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che si trova nelle vecchie case del centro città)
- bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)
- estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)
- suclòt (zuccone, duro di comprendonio)
- tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria conserviera: da tomati, pomodori)
- giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)
CIBO
- gosino (maiale)
- gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)
- micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)
- rapido (variante della micca)
- ciprino (stessa roba, variante)
- torta salata (focaccia)
- torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti.
A Reggio Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”) - salamino (salsiccia)
- strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)
- mariola (salamone insaccato da cuocere)
- cocomera (cocomero, anguria)
- cùmor (cetriolo: da cocomero)
- bif (ghiacciolo)
- cialda (cono gelato con sovrapprezzo)
- scodellino (coppetta per gelato)
- sburlòn (liquore a base di mele cotogne)
- bargnolino (liquore a base di prugnoli)
- pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con aromi)
- punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)
- picaia (variante della punta di vitello)
- asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)
- romana (lattuga a foglia lunga)
- platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)
- pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)
- suclét (zucchini)
- articiocchi (carciofi; francesismo)
- tomati (pomodori; altro francesismo)
- pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)
- beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)
AGGETTIVI
- pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)
- inculento (scontroso, irascibile)
- besioso (molesto, vedi “besione”)
- codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")
- bagolone (bugiardo, smargiasso)
- sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)
- balordo (fuori norma)
- gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)
- sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)
- murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)
- tirindlénna (penzolante)
- imbrusièda (arrabbiata)
- inverso (scontroso, scostante)
- arioso (di campagna)
AVVERBI
- bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)
- dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza) - a sboccio (più o meno, all'incirca)
FORME VERBALI
- vuole (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”;quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)
- andare in oca (imbambolarsi)
- godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo godo”, “si gode”)
- lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)
- spianare (indossare o usare per la prima volta)
- boccare (mordere)
- Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)
- Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)
- Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)
- mi sà briga (non ho voglia, non mi va)
- bragognare (questionare)
- sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)
- strusa (non collima, non convince)
- impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)
- spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)
- fare fogone (marinare la scuola)
- Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di cambio della mezzadria)
- Stare in spada (essere poco vestiti)
- Quàtot (copriti!)
- Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)
- Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)
- t'si bòn da mààt (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a fare qualcosa)
- Baltare (cadere, da "ribaltare")
- Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)
FRASI IDIOMATICHE
- a casa di dio (lontano)
- slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)
- che dò bali! (che palle!)
- che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)
- ...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)
- A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua) - Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)
- El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che identifica la bevuta d'acqua da una fontana)
POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
- Verdi
- Farnese
- Ducale
- Maria Luigia
Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che ricorrono spesso nelle conversazioni:
- Gavanasa (bar)
- Lino's (catena di bar-caffetterie)
- Barino (lo dice il nome...)
- Dada ("Dadaunpa", discoteca)
- Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)
- Escalier (altra discoteca)
- Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)














