Cosa succede nelle discoteche? Una lettera di genitori alla Gazzetta riaccende il dibattito
Divertimento, discoteche, sballo...Una discussione che va avanti da decenni e che ora è tornata in primo piano anche a Parma. Prima la lettera-denuncia di una ragazza di 16 anni (con relativi commenti, fra approvazione e dubbi, da parte dei lettori del nostro sito). Oggi una nuova lettera, questa volta firmata da un gruppetto di genitori. Eccone alcuni stralci
Cosa succede nelle discoteche?
Spettabilissima Gazzetta,
siamo alcuni genitori, che dopo aver letto la lettera allucinante di come si divertano i giovani in discoteca scritta da una giovane di 16 anni e pubblicata sabato 24 aprile, ci sentiamo in dovere d'intervenire perché abbiamo avuto anche problemi simili con alcuni nostri ragazzi che hanno fatto esperienza in discoteca da non ritornarci mai più. Quello che ci meraviglia che nessuno intervenga duramente perché questi giovani invece di divertirsi rovinano pian piano la vita e la salute. Quando alcol, droghe, volgarità e nudità, come affermava quella ragazza, fanno parte di una serata in discoteca, ci sono tutte le ragioni per chiuderle tutte, perché questa non è libertà, ma la vera causa di tante brutture, violenze e purtroppo di centinaia di giovani morti dopo il ritorno a casa, ubriachi, stanchi ed assonnati, e poi ci sono i gravi incidenti in macchina, e c'è ne sempre, basta sentire televisione e giornali.
(...) Ci si può divertire benissimo dalle nove di sera all'una come si è sempre fatto e i giovani si sono sempre divertiti lo stesso.
(...) Ci sono tante attività di volontariato per sentirsi utili e realizzati, e per fortuna che tanti altri giovani hanno fatto queste scelte, con gli anziani, e disabili, animatori di ragazzi, attività culturali, altro che perdere la propria dignità con alcol e droghe. Quindi facciamo appello a chi ha veramente in mano il dovere della crescita sana dei nostri giovani.
Famiglie: A. Contini, B. Fumagalli, D. Reggiani, M. Maghenzani
La lettera (che potete trovare intagrale sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola) non risparmia accuse ai proprietari dei locali, alle istituzioni e agli stessi giovani. Gazzettadiparma.it - senza voler criminalizzare nessuno - raccoglie lo spunto e lo gira ai lettori, che come sempre possono lasciare le loro osservazioni nello spazio-commenti di questo articolo)
ULTIMI COMMENTI
Io sarei Felice se le discoteche chiudessero tutte, purtroppo pero, questo non risolverebbe assolutamente il problema della ricerca dello sballo da parte dei ragazzi. Andrebbero semplicemente a cercarlo altrove. Io ho 54 anni sono un genitore e posso dire che purtoppo o per fortuna il comportamento dei nostri ragazzi dipende quasi totalmente dagli insegnamenti che abbiamo o non abbiamo dato. Ho scritto quai totalmente perché a volte vi sono ragazzi che nascono con "la testa sbagliata" e con questi non vi è nulla da fare. Mi rendo conto di aver scritto cose tutto sommato anche un Po scontate e banali , ma semplicemente questo è quello che penso S
inviato da Stefano il 07/05/2010 alle 17:39
Nelle discoteche succede che non c' è piu la cultua del ballo come forma di divertimento come atrazzione, dove con la scusa del ballo potevi anche socializzare..... Dove i gestori hanno le maggiori colpe, senza idee si sono affidati alle mode e hanno guardato solo il cassetto a fine serata.... senza investire su quel sano divertimento che il ballo.
inviato da Paolo Alfieri il 07/05/2010 alle 16:05
quanta misra gente ipocrita e bigotta che cè al mondo...a leggere questa lettera..dei genitori mi e venuto il vomito...ma per favore su...
inviato da luca il 07/05/2010 alle 13:56
insegnategli a casa come comportarsi in tutti i luoghi non solo in discoteca bevono anche alle 21 poi a 16 anni non si ladsciano fuori sino alle 5 del mattino ma questo fa comodo anche ai genitori che fanno peggio dei ragazzi
inviato da michela il 07/05/2010 alle 10:39
Io ho 27 anni e la penso esattamente come Fabio Marezza. Guardate che anche 12 anni fa, quando ero io ad avere 15 anni e andavo in discoteca, c'erano i ragazzi che si ubriacavano, c'erano le ragazzine facili e c'erano i cannaioli, che non vi illudiate che il problema ci sia solo adesso nel 2010! La differenza è però che quelli che si ubriacavano e tornavano a casa in quelle condizioni, prendevano una bella dose di calci nel sedere dai propri genitori e nessuno li denunciava per violenza su minore! Adesso invece sembra quasi che un figlio lo si debba crescere facendogli fare i suoi comodi, perchè appena si alzano le mani (parlo di ceffoni dati con cognizione di causa e non botte immotivate) arrivano i carabinieri, la gente si indigna ecc ecc.Io da ragazzina le botte le ho prese, ma non sono nè un'alcolizzata nè una drogata nè tanto meno ho problemi comportamentali. Quindi consiglio qualche bel calcio nel sedere in più ai proprio figli e finiamola di dare la colpa alla società, siete voi genitori di oggi che non avete più voglia di comportarvi come tali.
inviato da sbairds il 07/05/2010 alle 12:13
Solo una precisazione, per andrea t e in genere per i commenti nel nostro spazio dedicato ai lettori. Stiamo sempre attenti a non generalizzare: un conto è parlare di un locale che fa certe cose (e bisogna anche averne le prove), un conto è parlare in generale di una categoria e di un tipo di attività, come appunto le discoteche. Lo diciamo per un motivo molto semplice: in caso contrario, voi e noi rischieremmo una querela per diffamazione. Quindi, stiamo sempre attenti prima di dare giudizi pubblici così netti. Ho lasciato il suo commento proprio per poterlo far seguire da questa precisazione. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 07/05/2010 alle 11:53
Citando la ridicola frase "Quindi facciamo appello a chi ha veramente in mano il dovere della crescita sana dei nostri giovani." vorrei ricordarvi che i primi ad avere questo dovere sono i GENITORI!! Ma dove sono finiti i genitori al giorno d'oggi??? Troppo presi da lavoro e carriera da non dedicare la giusta attenzione ai figli! E in più, se anni fa io prendevo uno schiaffo dalla maestra a scuola o dal maresciallo che mi trovava "brillo" il sabato sera, poi ne avrei preso uno doppiamente forte a casa. Oggi se non sbaglio i genitori sono i primi a far vacillare l'autorità delle istituzioni (scuola e pubblici ufficiali in primis) di fronte ai figli, giustificandoli e proteggendoli per non doversi accollare l'onere di migliorare il proprio metodo educativo! Quindi ritengo facile appellarsi alle istituzioni adesso, ma forse i genitori di oggi dovrebbero essere i primi ad interessrsi un po di più ai propri figli, smettendola di delegare un loro dovere ad altre figure! Abbiate il coraggio e l'umiltà di prendervi le vostre responsabilità! Fabio, 25 anni e una famiglia non benestante ma sempre presente alle spalle!!!!
inviato da Fabio Marezza il 07/05/2010 alle 09:38
Spero che abbiate finalmente capito che le discoteche sono una macchina lava denaro... Io ho fatto il dj per anni, poi ho una mattina mi sono alzato e ho detto adesso basta perche' non ne potevo piu'. I locali da ballo sono una fogna in cui tutto e' permesso: ho visto con i miei occhi come lo spaccio adotta la natura di una professione legittima e come il consumo di droga venga tollerato e promosso dai vari insiders. Il nightclub, come dicono qui a Londra, e' un ambiente malsano dove, puoi rimanere sveglio per giorni al ritmo di musica senza senso, che tutti sono in grado di suonare (data la sua mediocrita'). In other words, i giovani vanno nei locali per i motivi sbagliati... Non c'e' piu' spirito di congregazione fra di loro... ma voglia di isolarsi e sognare sinteticamente... Il carnevale di Bakhtin non e' piu associabile con le attivita' notturne... almeno non tutte. La corruzzione di questo fenomeno e' oltre ogni ipotesi... ma purtroppo c'e qualcuno molto in alto che ci sta mangiando sopra e quindi ci vorra' ancora un po' prima che qualcoas cambi veramente.
inviato da andrea t il 07/05/2010 alle 09:35
Il problema è da ricercare in famiglia, se i genitori non riescono a dare l'esempio i figli reagiscono così. I giovani hanno un'enorme carenza affettiva dovuta a mancanze di risposte e mancanza di esempi positivi da parte dei genitori. I figli hanno bisogno di essere seguiti sempre e con loro non è possibile essere egoisti. Alcuni genitori lo sono, li lasciano coi nonni, con le colf, con le tate colf, in asili e scuole dalla mattina alla sera e poi la sera quando potrebbero trascorrere qualche ora con loro, si attaccano ad internet o davanti alla tv e poveri figli, con chi devono parlare e raccontare le loro frustrazioni e dubbi esistenziali? La famiglia fa sempre il bello e il cattivo tempo della società. Anche la scuola ha un compito molto delicato ma se i figli arrivano senza basi famigliari e senza cognizioni educative, il compito diventa arduo per tutti. Le discoteche sono l'esempio più deleterio di questa società, dove si beve, si fuma, si ascolta musica, si appare e nei casi peggiori ci si droga, continuando a non comunicare e peggiorando ancora di più le cose.
inviato da Davide il 07/05/2010 alle 08:32
Tratto da: http://www.gazzettadiparma.it




















